La Mercedes è pronta ad affrontare il 2026 in Formula 1 con una grande rivoluzione. Ecco di cosa si tratta.
La stagione 2025 di Formula 1 si è conclusa ad Abu Dhabi, non soltanto portando con sé la fine di un altro anno di corse, ma anche segnando l’ultimo capitolo dell’era dell’effetto suolo. Un periodo che ha profondamente influenzato le strategie di progettazione e le gerarchie in pista. Mentre il mondo del motorsport si prepara a voltare pagina, l’attenzione si sposta verso il 2026, anno che promette di essere una vera e propria rivoluzione per la Mercedes e il resto del Circus. I primi test prestagionali delle nuove monoposto si terranno a Barcellona, offrendo un assaggio di ciò che verrà.

Le nuove sfide tecniche della Mercedes per una Formula 1 più sostenibile e competitiva
Nella sede di Brackley, l’attesa è carica di aspettative. La Mercedes, guidata da Simone Resta e James Allison, si trova di fronte a una sfida epocale: sviluppare una power unit che potrebbe diventare il nuovo riferimento nel paddock. L’innovazione principale riguarda l’equilibrio tra combustione interna ed elettrico, con una ripartizione paritaria della potenza. La MGU-H verrà eliminata, mentre la MGU-K triplicherà la sua potenza, fino a 350 kW. Questo cambiamento porterà a una gestione dell’energia più sofisticata, aprendo nuove opportunità per i piloti in fase di sorpasso. Parallelamente, i carburanti sostenibili giocheranno un ruolo cruciale, garantendo prestazioni elevate senza compromettere l’ambiente.
Rivoluzione nel design delle monoposto e strategie di gara
Il design delle monoposto subirà modifiche radicali: più corte, più strette e più leggere, con un passo ridotto e un peso minimo inferiore. L’aerodinamica verrà semplificata e i tunnel del fondo a effetto suolo saranno sostituiti, riducendo il carico complessivo della vettura. Inoltre, le nuove ali mobili, sia anteriori sia posteriori, consentiranno ai piloti di modificare il compromesso tra carico e velocità in diversi punti del giro. Questo approccio promette di rendere le gare più combattute e spettacolari.
Preparazione e sfide logistiche per il 2026
La transizione verso il 2026 è stata complessa, con il 2025 vissuto tra la gestione di una stagione intensa e lo sviluppo di una nuova rivoluzione tecnica. Simone Resta ha spiegato che si tratta di “una combinazione di fattori che rende questa sfida estremamente impegnativa”. Il lavoro sulla nuova monoposto è iniziato un anno e mezzo fa e ha coinvolto un dialogo costante con la FIA. Tuttavia, nonostante le numerose simulazioni, le prime vere risposte arriveranno solo in pista. Le simulazioni prevedono variazioni significative nei tempi sul giro a seconda del circuito, mentre i pneumatici restano un’incognita, nonostante i test condotti con Pirelli.
Infine, il 2026 vedrà l’ingresso di Cadillac come nuovo team in griglia, segnando anche il ritorno di Valtteri Bottas dopo un anno di assenza. Con una power unit Ferrari e grandi investimenti, Cadillac si presenta come un concorrente da non sottovalutare, dimostrando che in Formula 1 tutto è possibile.